Aggiornamenti sulla LAM dalla Seconda Conferenza Europea LAM

Il 2012 è stato proclamato Anno delle Malattie Rare Respiratorie da parte della Società Spagnola di Pneumologia e di Chirurgia Toracica (SEPAR). Di conseguenza, Maria Luz Vila, la presidente del gruppo spagnolo paziente di LAM, AELAM, ha ottenuto dei finanziamenti da SEPAR per la 2 ª Conferenza LAM Europea di Barcellona.

Come la prima conferenza europea lam organizzata da LAM Italiam che si é tenuta a Udine in Italia nel 2010, l'evento ha visto la partecipazione di rappresentanti di gruppi di pazienti provenienti da un gran numero di paesi (Spagna, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Romania, Svezia, Regno Unito, Israele e Nuova Zelanda), e le presentazioni di molti dei medici e ricercatori scientifici coinvolti nello studio della LAM, tra cui Simon Johnson (UK), Vincent Cottin (Francia), Frank McCormack (USA), Joel Moss (USA) e Vera Krymskaya (USA). La Dott.ssa Lisa Henske non ha potuto partecipare, perché ha dovuto annullare all'ultimo momento per via di motivi familiari, la dott.ssa Vera ha presentato la Sua presentazione per suo conto.

Nel corso dei due giorni, sono stati discussi i principali sviluppi nell'ambito scientifico della LAM, incluse le più recenti teorie nel campo della biologia cellulare e dei meccanismi patologici della LAM, come anche dei trattamenti farmacologici, dei biomarcatori,  del trapianto del polmone e della medicina rigeneritiva.

1. Un modello murino di LAM

Forse la novità più interessante della conferenza è stato l'annuncio da parte della ricercatrice, la dott.ssa Vera Krymskaya, dello sviluppo di un modello murino della LAM. Per la prima volta, il suo laboratorio è stato in grado di sviluppare nei topi la LAM con le stesse caratteristiche della LAM umana. Questa scoperta dovrebbe essere di enorme beneficio per i ricercatori LAM, permettendo loro di studiare la malattia in modelli più simili a quelli dei pazienti LAM rispetto ai modelli precedenti.

2. Trattamenti esistenti e potenziali nuovi trattamenti

Rapamicina - All'inizio del 2011, il trial MILES si é concluso dimostrando che il farmaco la rapamicina (nota anche come sirolimus) ha stabilizzato la malattia in pazienti con moderata a LAM e LAM grave, e di conseguenza è stato riconosciuto come trattamento per i pazienti con malattia più avanzata. Si tratta di un significativo passo in avanti, perché é stata la prima volta che un trattamento si é reso disponibile per i pazienti LAM. Attualmente, il farmaco viene offerto in molti paesi ai pazienti LAM che rispondono a criteri simili: quelli che hanno moderata / grave insufficienza polmonare, o che stanno procedendo rapidamente, e / o che hanno effusioni chilose o angiomiolipomi. Ma rimangono molti interrogativi, tra i quali: per quanto tempo devono essere trattati i pazienti, quali pazienti hanno maggiori probabilità di trarre beneficio e quali sono gli effetti collaterali. Altre sperimentazioni e altri studi sono necessari per rispondere a queste domande. Una delle priorità è quella di scoprire se i pazienti con malattia più lieve trarrebbero beneficio dalla rapamicina.

Terapie combinate - Una limitazione importante della rapamicina è che funziona soltanto fino a quando il farmaco viene assunto, e sembra arrestare la crescita delle cellule LAM, piuttosto che ucciderle. Pertanto, la ricerca continua per giungere a trattamenti in grado di distruggere le cellule anomale, in modo che la malattia non si ripresenta quando il trattamento viene interrotto. Alcuni lavori in corso si concentrano sull'utilizzo della rapamicina in combinazione con altri farmaci.

Rapamicina e idrossiclorochina - In laboratorio,  la dott.ssa Lisa Henske, ha dimostrato il potenziale uso di farmaci che promuovono la morte cellulare attraverso un processo chiamato autofagia. Questo ora sta per essere testato in un nuava sperimentazione importante negli Stati Uniti: il trial SAIL (Sirolimus e Inibizione Autofagia in LAM). Guidati dal Dottor Joel Moss, questo trial è attualmente nelle prime fasi di progettazione.

Rapamicina e simvastatina - In laboratorio, utilizzando il suo nuovo modello di topo, Vera Krymskaya ha dimostrato che l'uso combinato di rapamicina e di simvastatina da prestazioni migliori nella soppressione del tumore rispetto all'uso di un singolo farmaco. La sua ipotesi è che i due farmaci lavorino su percorsi diversi, così mentre la rapamicina inibisce una via che promuove la crescita, la simvastatina inibisce un altro percorso e induce le cellule a essere uccise per sempre. Questo lavoro è stato appena pubblicato tuttavia al momento non ci sono ancora sperimentazioni cliniche in corso.

Doxycycline - Simon Johnson ha presentato la teoria alla base del processo del trattamento della LAM con doxiciclina. (Si pensa che quando le cellule LAM invadano i polmoni, vengano generate degli enzimi gli MMP , che sembrano che contribuiscano alla distruzione dei polmoni. Pertanto, se gli MMPs possono essere bloccati mediante inibitori degli enzimi MMP quali la doxiciclina, che arresta anche gli MMPs, potrebbe essere che vengano arrestati anche i danni polmoni correlati?) Come é stato detto dal Dottor Johnson l'ultima paziente ad essere stata arruolata alla sperimentazione completerà la sperimentazione alla fine di marzo del 2013, quindi non sarà prima della primavera 2013 che i risultati dello studio potranno essere raccolti e pubblicati. A seconda dei risultati di tale studio, potrebbero essere avviate ulteriori prove, ma il Dottor Johnson ha anche menzionato la possibilità di utilizzare la doxiciclina in combinazione con altri farmaci, tra i quali la rapamicina.

Letrozol - il Dottor Frank McCormack ha parlato della Trial TRAIL, un altro studio importante per il quale  stanno attualmente reclutando pazienti negli Stati Uniti. Si ritiene che gli estrogeni possono giocare un ruolo nella progressione della LAM. Pertanto,  lo scopo del TRAIL (prova di un inibitore dell'aromatasi in LAM) è verificare se tramite la soppressione degli estrogeni che la progressione della LAM in pazienti in post-menopausa si arresta, Se questa premessa è dimostrata, ci sono altre idee per le prove in pre-menopausa che potrebbero avvenire con altri farmaci da soli o in combinazione.

3. L'importanza crescente di Biomarkers

Alcuni realtori hanno menzionato il crescente interesse e l'utilità dei genome wide study GWAS e degli studi di biomarker nella LAM. I Biomarker sono strumenti di laboratorio che potenzialmente possono essere utilizzati in diversi modi:

- Per favorire la diagnosi della malattia
- Per determinare una prognosi accurata della malattia per singoli pazienti
- Per determinare il trattamento più appropriato per i singoli pazienti

Ad esempio, vi è stato un notevole lavoro su un biomarker, VEGF-D, in pazienti LAM. VEGF-D è una proteina che aumenta la crescita delle cellule linfatico e può essere misurato in semplici esami del sangue, e VEGF-D livelli sono più elevati nei pazienti con LAM che nei pazienti con polmoni normali o con altre malattie polmonari.

Biomarcatori identificativi hanno molti vantaggi per i pazienti e i ricercatori: come test, di solito sono meno rischiosi e più economici rispetto a molti altri test, e cambiamenti possono essere visti più rapidamente, per esempio, nel test di funzionalità polmonare, che consentirebbe di eseguire le prove in modo più rapido.
4. L'importanza di Trials e delle collaborazione.

Come descritto sopra, il rapido progresso nella comprensione scientifica della LAM dimostra che non c'è carenza di nuove idee, di possibili sperimentazioni di nuovi trattamenti farmacologici e di studi di potenziali nuovi biomarkers. Tuttavia, gli investigatori LAM affrontano alcuni problemi significativi:

Frank Mc Cormack ha sottolineato che il MILES trial (trial della rapamicina), che la sperimentazione che ha dimostrato che la rapamicina  è stata efficace nel trattamento della LAM, é durata 7 anni ed ha costato US $ 8 milioni, raccolti attraverso una combinazione di sovvenzioni: raccolta di fondi di pazienti, privati ​ e donazioni. Tale trial, che comprendeva un certo numero di diversi centri negli Stati Uniti e in Giappone, hanno anche dimostrato la difficoltà nel condurre sperimentazioni multicentriche internazionali. La conclusione è che non è possibile per la comunità LAM finanziare e realizzare sperimentazioni future in questo modo, perché sono troppo costose e troppo complesse per i ricercatori e per gli organizzatori. Egli è convinto che gli studi futuri necessiino dell'aiuto di grandi aziende farmaceutiche, che  possano contribuire al finanziamento delle sperimentazioni,e fornire farmaci e i placebo (se necessario) ed aiutare ad affrontare   le numerose questioni normative e pratiche connesse alle sperimentazioni. A questo proposito, è stato utile che un rappresentante della ditta farmaceutica Novartis é stata presente alla conferenza e che sia sembrato molto entusiasta degli argomenti discussi.

C'è anche un problema di carenza di pazienti che partecipano alle sperimentazioni ed agli studi. Ciò è dovuto non soltanto al fatto che la LAM è molto rara, ma anche al fatto che alcuni pazienti assumono già un trattamento conosciuto, la rapamicina, ciò riduce ulteriormente il numero di partecipanti alla sperimentazione di nuovi potenziali farmaci.  Di conseguenza, il Dottor Frank McCormack ha esortato a:

i) collaborare a livello globale,
ii) condividere altruisticamente, e
iii) creare un database semplice ma efficace e globale dei pazienti che potrebbero essere arruolati in nuove sperimentazioni.

In termini di database, ha ammonito che dobbiamo evitare di costruire qualcosa che contiene troppi dati, perché sarebbe troppo costoso e difficile da stabilire e mantenere. Così il suo database ideale deve:
i) essere semplice,
ii) essere su una piattaforma comune,
iii) mantenere la privacy dei pazienti e degli investigatori,
iv) consentire di accedere ai dati rapidamente.

Egli ha spiegato che i trials del MILES e del TRAIL sono entrambi gestiti da una società di database della Florida.

5. La Federazione Europea LAM

In relazione al punto precedente circa la necessità di collaborare a livello globale, lavorare con grandi aziende farmaceutiche e costruire un database globale, Iris Bassi ha presentato la Federazione Europea LAM, che si propone di aiutare a risolvere tutti questi requisiti. (Iris Bassi è presidente di LAM Italia ed ha organizzato la 1 ° Conferenza Europea LAM in Italia due anni fa.) Ha già intrapreso dei lavori per costituire la Federazione Europea LAM, con l'aiuto di Eurordis, l'Organizzazione Europea delle Malattie Rare. Il Dottor Rob Camp di Eurordis era sul palco con lei per sottolineare l'importanza e il ruolo delle federazioni dei pazienti nel settore delle malattie rare in Europa. Per ulteriori dettagli, vedere http://www.europelamfederation.org/

 

Cliccando sui seguenti link é possibile accedere alle video riprese pubblicate su you tube della sua presentazione come anche seguire l'intervento del Dottor Rob Camp, rappresentate di Eurordis, che ha sottolineato l'importanza e il ruolo delle federazioni nell'ambito delle malattie rare in Europa. Video prima parte; video seconda parte; video terza parte. Qui di seguito alcune immagine dell'evento:

 

 Foto di gruppo dei relatori della conferenza

 I.Bassi

I. Bassi (LAM Italia) - Rob Camp ( Eurordis)- M. Luz ( Aelam)

Cocktail di benvenuto

Dott.ssa Vera Krymskaya

 

Per scaricare il pdf del libro degli Abstract Book della Conferenza clicca qui: booklet

 


Conclusione

 

E 'stata una conferenza eccellente, in cui sono state individuate le straordinarie opportunità e gli sviluppi della scienza LAM, come pure anche gli ostacoli da superare. E' incoraggiante vedere i progressi che si stanno compiendo, si é rafforzata l'importanza dei gruppi di pazienti e della necessità di lavorare insieme per sostenere la comunità scientifica ed agevolare lo svolgimento di future nuove sperimentazioni. Tutti hanno un ruolo da svolgere in questo processo. Nel frattempo, é necessario fare tutti gli sforzi per collaborare insieme e sostenere i progetti importanti quali quello della Federazione Europea LAM.