Al via in USA nuova ricerca sulla LAM

Il National Institutes of Health (NIH) americano, per scoprire nuovi usi terapeutici di molecole esistenti, ha assegnato alla dottoressa Tony Eissa (professoressa di medicina respiratoria, terapia intensiva e di medicina del sonno) presso il Baylor College of Medicine di Houston 1,3 milioni di dollari per esplorare un nuovo trattamento per la linfangioleiomiomatosi (LAM). La LAM, malattia polmonare progressiva, si verifica quando le cellule atipiche migrano attraverso i polmoni causando cisti che bloccano i passaggi delle vie aeree più piccole, gli alveoli. Ad oggi, non esiste una cura. Altri 3 milioni di dollari sono previsti dopo il primo anno se saranno stati raggiunti gli obiettivi della ricerca.

La dottoressa Eissa studierà le molecole Src / Abl note come saracatinib di Astra Zeneca e determinerà se il farmaco è sicuro e se ha la capacità di diminuire la crescita e la diffusione delle cellule LAM nei topi. In caso di successo, la dottoressa Eissa ed i suoi colleghi avvieranno delle sperimentazioni cliniche per le pazienti LAM.

La dottoressa Eissa afferma "anche se l'origine delle cellule LAM è sconosciuta, è chiaro che esse migrano verso i polmoni da qualche altra parte del corpo. Il nuovo trattamento cercherà di ridurre la crescita, la mobilità e l'invasività delle cellule LAM. Questo lavoro è in fase di test nei topi prima di passare agli esseri umani. "

Per approfondimenti clicca quihttp://www.bcm.edu/news/item.cfm?newsID=7317