Nuove scoperte scientifiche sulla LAM dagli USA

Identificato in Usa il Grb10 quale substrato dell' mTORC1


Molti progressi sono stati fatti negli ultimi 10 anni nella comprensione della mutazione del TSC e della funzione incontrollata dell' attivazione della proteina chinasi, e di come il complesso mTOR 1 (mTORC1) contribuisce allo sviluppo e alla progressione di malattie come la sclerosi tuberosa e la linfangioleiomiomatosi (LAM). Infatti, tali studi hanno portato alla valutazione clinica dell' inibitore mTORC1, la rapamicina, per il trattamento della LAM. I risultati del CAST e del MILES Trial hanno rivelato in maniera significativa l'efficacia clinica di terapie a base di rapamicina per il trattamento degli angiomiolipomi (LAM) e per un miglioramento della funzione polmonare nei pazienti con LAM. Nonostante questi risultati entusiasmanti, è chiaro che vi è la necessità di migliorare l'efficacia parziale di terapie a base di rapamicina, per via della resistenza che si sviluppa rapidamente al farmaco. Per migliorare le terapie a base di rapamicina, é necessario capire come si verifica la resistenza al farmaco, individuando nuovi bersagli terapeutici per lo sviluppo di nuovi farmici ed é necessario inoltre individuare nuovi biomarcatori per migliorare i test attuali usati per monitorare la progressione della malattia.
Per eseguire queste operazioni, il Dott. Yonghao Yu (TS Fellow Research Alliance), nel laboratorio del Dr. John Blenis, presso la Harvard Medical School, ha adottato un approccio globale nella definizione del paesaggio della segnalazione dell' mTORC1 utilizzando la fosfo-proteomica, un approcco sviluppato dal Dr. Steven Gygi. Insieme, questo gruppo di scienziati ha individuato un nuovo meccanismo di resistenza alla rapamicina che offre l'opportunità di migliorare la terapia, ed ha identificato un possibile soppressore del tumore, fornendo all'intera comunità di ricerca scientifica nuovi bersagli mTORC1 che porteranno alla scoperta di nuovi meccanismi che contribuiscono alla fisiopatologia della LAM e, quindi, al raggiungimento di nuove strategie terapeutiche. Cliccate qui per leggere l'articolo completo pubblicato sul numero del 10 Giugno della Rivista Scientifica Science Magazine
articolo su fosfo-proteomica.

 

Scienziati scoprono un nuovo componente chiave nella regolazione della crescita MTOR.

 

Ricarcatori del Whitehead Institute del quale é membro il dottor Davide Sabatini hanno identificato un nuovo substrato del target della rapamicina (mTOR) chinasi, chiamato Grb10, utilizzando un duplice approccio di spettrometria di massa e specificità profilazione chinasi.
Questi risultati dimostrano che l'mTOR partecipa a molti processi cellulari chiave, e costituisce un ruolo riconosciuto in malattie comuni come diabete, cancro e neurodegenerazione, spiega Sabatini, che è anche un Howard Hughes Medical Institute (HHMI), ricercatore e professore di biologia alla MIT. La proteina Grb10 era nota per interagire con i recettori dell'insulina e per inibire la capacità delle cellule di rispondere all'insulina. Individuando il rapporto tra Grb10 e mTOR, Peggy Hsu, ex studente del laboratorio del dottor Sabatini e principale autrice della pubblicazione sul Science Magazine, è stata in grado di dimostrare che il Grb10 è importante per l'mTOR e inibisce la segnalazione a valle di fattori di crescita extracellulari come l'insulina. Ciò fornisce ai ricercatori una comprensione più dettagliata delle la funzione di mTOR, specialmente nel contesto del cancro, e apre nuovi settori di ricerca dell'mTOR. Il ruolo dell' mTOR nella rilevazione dei nutrienti e nella regolazione della crescita cellulare è stato conservato dal lievito ai vermi, mosche e topi. La disregolazione dell' mTOR è stata collegata al diabete e ad alcuni tipi di cancro. Nonostante la sua importanza biologica e medica, i farmaci che inibiscono l'mTOR sono usati per trattare alcuni tipi di cancro e per sopprimere il sistema immunitario per prevenire il rigetto in caso di trapianto, in realtà l'mTOR é poco conosciuto e poco noti sono i substrati e i molteplici processi cellulari mTOR. Hsu, che ora è al punto di finire la sua laurea in medicina alla Harvard Medical School, afferma che fino a poco tempo, la ricerca sull' mTOR é stata non sistematica e ostacolata dall'inibizione limitata della rapamicina.
Con l'avvento di nuovi inibitori per l'mTOR che come bersaglio hanno l'mTOR direttamente, tra i quali l'inibitore Torin1 che Hsu ha usato nel suo lavoro, i ricercatori sono ora in grado di ottenere un quadro più completo di quello che l'mTOR regola. Secondo Hsu, l'uso di questi nuovi inibitori di mTOR in collaborazione con la spettrometria di massa e la specificità del metodo della chinasi profilatura trasformerà la conoscenza dell'mTOR sia per la ricerca futura che attuale.Penso che questo aprirà diverse aree di esplorazione, spiega Hsu, che ha lavorato a stretto contatto con i laboratori di Michael Yaffe al MIT e Jarrod Marto della Harvard Medical School. Spero che questo lavoro permetta ai ricercatori di stabilire una connessione molto velocemente, cercando attraverso i nostri dati, e per dire in sostanza "Aha! Ho pensato che l'mTOR potrebbe essere coinvolto nel processo X. E ora forse ho un modo di studiarlo."Questa ricerca è stata sostenuta dal National Institutes of Health (NIH), dal Department of Defense (DoD), dal WM Keck Foundation, dalla la Lam Foundation,dal Dana-Farber Cancer Institute, dal International Fulbright Science e Technology Award, e dalla American Cancer Society. Clicca qui per vedere l'intero articolo pubblicato nel numero di giugno 10 di Science Magazine: articolohsu-sabatini.

 

Editoriale della d.ssa Hense ST e Linfangioleiomiomatosi e TSC (Annals of Internal Medicine)


La dottoressa Elizabeth Henske, presso il Brigham and Women Hospital di Boston, MA, ha scritto un editoriale sugli Annals of Internal Medicine. Il suo editoriale si riferisce a due articoli nel numero di giugno che riflettono importanti progressi nella comprensione del trattamento dei linfangioleiomiomatosi (LAM) e il rapporto tra LAM e TSC. Clicca qui per vedere l'editoriale completo della d.ssaElizabeth Henske, MD: editoriale henske

 

Appello di LAM Italia

 

Alla luce di tutte le scoperte scientifiche suddette LAM Italia rilancia un appello a tutte le pazienti LAM in Italia, affinché entrino in contatto con la nostra associazione. Se non ci sono abbastanza pazienti LAM registrati non sarà possibile partecipare alle sperimentazioni e contribuire alla ricerca sulla LAM donando sangue, chilo e/o altri tessuti necessari per l'avanzamento delle ricerche a livello globale. Conoscere il numero di pazienti LAM in ogni paese del mondo è inoltre importante per i ricercatori che stanno cercando di capire la distribuzione geografica e statistica della malattia e le connessioni con essa.